--------------------------------------------------------------------------------------------------- | grupporicerche | http://www.grupporicerche.it | Newsletter informativa n°20 del 01 Maggio 2007 | Per informazioni: newsletter@grupporicerche.it | Numero di copie distribuite: 157 --------------------------------------------------------------------------------------------------- Bentrovati ad un nuovo appuntamento con la NL del grupporicerche! Dopo alcuni mesi di silenzio dovuti agli impegni che, sempre più spesso, affliggono i responsabili e i collaboratori di questo servizio, eccoci ad un nuovo appuntamento con la NL del grupporicerche. Questo mese scrive per noi Marina Lo Blundo che partecipa al gruppo di lavoro nato all'interno del grupporicerche con lo scopo di dedicarsi allo studio delle modalità con cui è possibile (...e necessario) "Comunicare l'archeologia". La tematica, com'è facile intuire, è alquanto interessante e attuale soprattutto nell'ottica di un futuro sviluppo della cultura (e dell'attenzione al patrimonio culturale) nel nostro paese. I membri di tale gruppo hanno già sviluppato esperienze alquanto valide nel settore, tra cui: collaborazioni con riviste di approfondimento giornalistico e approfondimento nel campo culturale, la consulenza alla realizzazione di un video promozionale per un ampio lavoro di analisi su un edificio medievale del medio levante ligure, l'apertura di un blog per lo scambio delle esperienze di comunicazione archeologica che - se gestito bene - potrà diventare un punto di riferimento molto importante sul tema (così come il progetto I.O.S.A. è diventato uno dei punti di riferimento sul software open source in uso nel campo archeologico). Tra le iniziative che vanno segnalate questo mese, tra le tante in programma, non è possibile non ricordare che venerdì 11 Maggio si terrà il 2° workshop "Open Source, Free Software e formati aperti nei processi di ricerca archeologica", che quest'anno è organizzato proprio dal grupporicerche della sezione di Genova dell'IISL e dall'Istituto di Storia della Cultura Materiale (ISCUM). Per maggiori informazioni sull'evento è possibile vedere il sito ufficiale il cui URL è riportato all'interno della presente. Ricordiamo ancora che dal 12 al 20 Maggio sarà organizzata la cosiddetta "Settimana della Cultura" e che il nostro Istituto in tale occasione promuoverà diverse iniziative, brevemente elencate sul sito ufficiale, all'URL: http://www.iisl.it/convegni/Settimana%20cultura%202007.htm. Per concludere, ricordiamo - come sempre - che con l'uscita di questo numero è stata messa on-line l'ultima NL pubblicata (quella del mese di Giugno del 2006 !) in cui ha scritto Matteo Sicios del gruppo di ricerca della sezione di Genova dell'I.I.S.L.. Il testo è disponibile all'URL: http://www.grupporicerche.it/achivionl/Giugno-2006.txt. Chi non fosse più interessato a ricevere questa NL può cancellare il proprio indirizzo di posta elettronica dalla mailing list che ne sta alla base, visitando la pagina principale del sito o la pagina appositamente preparata all'URL: http://www.grupporicerche.it/newsletter.htm. L'informativa sulla privacy è, come sempre, a fondo pagina. In questa NL: - ARTICOLI: "COMUNICARE L'ARCHEOLOGIA" INCONTRA PIERO PRUNETI (di Marina Lo Blundo) - LE NEWS DI QUESTO MESE (suddivise in) CONVEGNI, CONFERENZE & CONGRESSI (NAZIONALI E INTERNAZIONALI) MOSTRE ED ESPOSIZIONI SCUOLE WORKSHOP Grazie per l'attenzione e buona lettura, Gianluca Pesce (curatore della NL) --------------------------------------------------------------------------------------------------- ARTICOLI --------------------------------------------------------------------------------------------------- =================================================================================================== "COMUNICARE L'ARCHEOLOGIA" INCONTRA PIERO PRUNETI =================================================================================================== Il progetto “Comunicare l'archeologia” nasce con lo scopo di studiare e applicare i metodi della comunicazione all'archeologia, in modo da formare archeologi che sappiano dialogare e confrontarsi con gli esperti di comunicazione. La nostra ricerca, che è appena agli inizi, nasce però con la “benedizione” e l'interessamento di un'autorità nel campo della divulgazione archeologica: Piero Pruneti, direttore della rivista “Archeologia Viva”. Lo abbiamo incontrato in occasione del 6° Incontro Nazionale di Archeologia Viva, svoltosi il 25 febbraio 2007 a Firenze, e gli abbiamo posto alcune domande sul tema della comunicazione archeologica. Abbiamo chiesto il suo parere sulla necessità della figura di un archeologo-comunicatore e su quale sia, secondo lui, il pubblico cui rivolgersi. Dalle sue parole emergono spunti di riflessione di cui terremo conto nel prosieguo della nostra attività, oltre alla sua soddisfazione per l'esistenza del progetto “Comunicare l'archeologia”, e all'auspicio che la nostra ricerca porti a concreti risultati in vista di una sempre migliore e completa informazione archeologica per un pubblico quanto mai più ampio e interessato. D. Cosa pensa del progetto “Comunicare l’archeologia”, formato da giovani archeologi che si stanno formando nel campo della comunicazione mediatica e che cercano di dialogare con giornalisti, radio, TV, documentaristi ecc.? A quali risultati potrebbe approdare il nostro progetto? R. Mi sembra buona l’idea di un gruppo di professionisti specializzati nel settore della comunicazione archeologica, dal momento che generalmente i dati forniti dai media sono quasi sempre molto superficiali, sensazionalistici e talvolta scorretti. D. E’ utile che gli archeologi si formino sul linguaggio dei mezzi di comunicazione di massa per preparare prodotti per un pubblico che sia il più vasto possibile? R. Direi che è fondamentale. L’archeologo deve comunicare le sue scoperte per rispetto della committenza (i cittadini) e per convogliare su di esse il sostegno dell’opinione pubblica. D. Può essere utile la figura di un archeologo-comunicatore, un archeologo che quindi abbia dimestichezza con il linguaggio mediatico e con i modi della comunicazione di massa? O crede che questo compito debba essere appannaggio di altre figure professionali? R. È ottima la figura del giornalista-archeologo, non dell’archeologo-giornalista. In pratica il comunicatore è bene che abbia una seria preparazione archeologica, ma deve sentirsi prima di tutto giornalista, cioè un professionista della comunicazione: a ognuno il suo mestiere. D. Quali dovrebbero essere i compiti di un archeologo che vuole far conoscere i risultati di una ricerca al numero più vasto di persone? E in quali spazi dovrebbero apparire? R. Non ci sono limiti. Dovrebbe utilizzare tutti gli spazi disponibili: giornali, tv e radio locali e nazionali. La comunicazione si gioca su una infinità di livelli. Non solo sulle riviste di settore, che pure costituiscono un momento fondamentale per una comunicazione archeologica completa e approfondita. D. Data la Sua esperienza nel settore, che differenza c’è secondo Lei tra DIVULGAZIONE archeologica e COMUNICAZIONE archeologica? R. Non disquisirei sulle differenze. Comunicare correttamente equivale sostanzialmente a divulgare. D. Qual è il pubblico della Sua rivista, e più in generale delle riviste di divulgazione archeologica? A quale pubblico dovremmo rivolgerci noi per ampliare il bacino d’utenza? R. Il pubblico è trasversale, come preparazione culturale e come stato sociale. L’interesse per il passato tocca un po’ tutti. Preferibilmente è bene tenere presenti insegnanti, operatori culturali a tutti i livelli, volontariato, studenti. D. Quali temi dell’archeologia possono interessare i media? Solo l’archeologia delle grandi scoperte o anche le “piccole” cose dell’archeologia di un territorio come ad esempio quello ligure? R. I media nazionali sono interessati senz’altro alle scoperte che riguardano da vicino un confronto fra la vita quotidiana nostra e quella dei popoli antichi e preistorici. Oppure che toccano popoli o avvenimenti noti a tutti, almeno per sentito dire (macrotemi). Le scoperte “locali” interessano se si riesce comunque ad agganciarle alla soluzione dei grandi quesiti della storia. Le risposte di Pruneti riflettono l’impegno e l’esperienza del direttore di una rivista, com’è Archeologia Viva, che da sempre fa informazione, comunicazione e divulgazione archeologica. Punto saliente delle sue parole, su cui vale la pena riflettere, è l’importanza di comunicare le scoperte archeologiche, anche le più piccole, ad un pubblico che è sempre più interessato a sapere cosa si nasconde nel proprio territorio. E’ importante comunicare ed è importante farlo in modo completo, efficace, accessibile a tutti. L’archeologo non deve fuggire i media, ma li deve sfruttare a proprio vantaggio e ne deve acquisire il linguaggio in modo da fornire un’informazione corretta e puntuale. A Piero Pruneti va il nostro ringraziamento per la sua collaborazione e per la fiducia accordataci, e, naturalmente, per i preziosi suggerimenti fornitici. Marina Lo Blundo --------------------------------------------------------------------------------------------------- LE NEWS DI QUESTO MESE --------------------------------------------------------------------------------------------------- =================================================================================================== WORKSHOP =================================================================================================== Workshop Open Source, Free Software e formati aperti nei processi di ricerca archeologica 11/05/2007 Segnalato da: Gianluca Pesce e Stefano Costa In seguito agli interessanti risultati emersi dal primo workshop tenutosi nello scorso mese di maggio a Grosseto sul tema “Free software, open source e formati aperti nei processi di ricerca archeologica”, si avverte l’esigenza di ripetere anche nel 2007 un incontro aperto a ricercatori, professionisti, studenti, ecc. provenienti da diverse discipline e da tutta Italia per discutere liberamente dei problemi che l’informatica applicata all’archeologia ha iniziato a porre in questi ultimi anni agli operatori del settore e, più in particolare, dei problemi e dei metodi dell’archeologia computazionale. Com’è emerso dalla prolifica discussione finale della scorsa edizione, infatti, attualmente è sempre più sentita la necessità di compiere un passo avanti nel campo dell’analisi quantitativa e qualitativa dei dati; campo attraverso il quale è possibile superare l'approccio puramente archeografico che talvolta caratterizza il lavoro dell'archeologo, così da giungere ad una vera analisi dei dati basata su elaborazioni scientificamente e storicamente attendibili. La necessità sopra detta, come precedentemente anticipato, è spinta dalla sempre più crescente informatizzazione del lavoro archeologico e, in tale senso, la diffusione del software libero fornisce un'accelerazione non indifferente e - contemporaneamente - garantisce elevati standard qualitativi e di sviluppo dei metodi di indagine. A fronte di tale spinta, però, il solo uso del software libero non è sufficiente a soddisfare esigenze di una disciplina – quale quella archeologica – che è in rapido movimento verso il mondo digitale, nel quale la condivisione dei dati costituisce un fattore di fondamentale importanza. Oggi più che mai, infatti, si sente la necessità dell’apertura degli archivi, della condivisione dei dati, e dell’esplicazione dei processi di ricerca da cui scaturiscono i risultati pubblicati nelle relazioni più importanti. Iniziative di respiro internazionale quale, ad esempio, quella denominata Science Commons invitano l’intero mondo della ricerca a riflettere sull’importanza di queste tematiche. Per imprimere una svolta ancor più decisiva nei campi dell’analisi e della pubblicazione dei dati archeologici non basta, dunque, la disponibilità ovvero la libera circolazione del software, ma occorre agire affinché i dati prodotti dal lavoro archeologico siano codificati digitalmente in modo chiaro e comprensibile da tutti, attraverso l’uso di formati aperti e utilizzabili da chiunque. È evidente, infatti, come nello scenario sopra descritto vada garantita anzitutto l’interoperabilità tramite l’adozione di formati standard di libero utilizzo e implementazione e, quando questo si renda necessario, anche attraverso lo sviluppo ex-novo di formati specifici per l’archeologia ma aperti a tutti. La condivisione dei dati pone naturalmente differenti problemi: dai modi attraverso i quali è possibile rendere comune una quantità di informazioni che, nel complesso, appare di difficile gestione, ai formati tramite i quali è necessario veicolare le informazioni, ai problemi legali che la natura dei dati impone. Il presente documento è, così, un invito indirizzato a tutti quei ricercatori, professionisti, studenti, ecc. che desiderino presentare e discutere lavori e progetti focalizzati sul problema della condivisione dei dati di ricerca e che, in particolare, vogliano evidenziare le problematiche ed punti critici del processo lavorativo sopra descritto. Per maggiori informazioni è possibile vedere all'URL: http://workshop07.iosa.it. Characterization of organic materials (binding media, varnishes, pigments) in paint cross-sections 31/05/2007 Segnalato da: Gianluca Pesce The location of organic materials within paint layers is often crucial in the interpretation of analytical results (for example determining whether the material is original or from a later conservation treatment). However, the bulk sample analysis using chromatographic and mass-spectrometric methods, conventionally applied to the analysis of organic materials in paint, does not usually provide this information. Over the last few years, techniques such as micro FTIR mapping/imaging, Imaging SIMS, SERS Raman and micro-spectrofluorimetry have come into use; these are capable of identifying organic materials directly on paint cross sections so that spatial information is also obtained. The focus of this two-day meeting will be exchange of information on developments in these types of analytical technique, as well as applications and case studies involving characterization of organic materials such as varnishes, binding media, and organic pigments in paint cross sections. The workshop is jointly organized by the University of Bologna (Microchemistry and Microscopy Art Diagnostic Laboratory – M2ADL) and the National Gallery of London (Scientific Department) under the auspices of the Eu-ARTECH (Access Research and Technology for the conservation of the European Cultural Heritage) project (www.eu-artech.org), which is coordinated by the University of Perugia. The aim of Eu-ARTECH is to improve co-operation and exchange of knowledge in this field. If you are interested in contributing a paper to the workshop, please submit an abstract of 500 words maximum to Dr.Silvia Prati (s.prati@unibo.it) by May 31st 2007. For more informations download the brochure of meeting (http://www.grupporicerche.it/download/OrganicMaterials.pdf). =================================================================================================== CONVEGNI, CONFERENZE & CONGRESSI (NAZIONALI e INTERNAZIONALI) =================================================================================================== Conservation Science 2007 10-11/05/2007 Segnalato da: Gianluca Pesce The Institute of Conservation Science, in collaboration with the Centre for Conservation and Promotion of Cultural Heritage of the Politecnico di Milano and the Department of Food Science, Technology and Microbiology (DiSTAM) of the University of Milan, is organising an international conference, building on the earlier ICS conference held at the National Museums of Scotland, Edinburgh, Conservation Science 2002. Conservation science is an international discipline which involves a great deal of international collaboration among scientists coming from all over the world. The venue has been chosen to reflect the links between the sciences and the humanities, and between architects and scientists. The hosting institutions have carried out research into the conservation of the cultural heritage for many years, and they offer good conference facilities in the university quarter of Milan. Themes: The Conference will open with a plenary session: from science laboratory to conservation practice. The discussion on what defines conservation science will be key to the programme, and the opening session will include several short, invited presentations. Papers are invited on the following topics: a) Planning and monitoring new conservation methods; b) New trends for architectural heritage; c) New, non-destructive techniques for analysis; d) Polymers in cultural heritage - deterioration and preservation. Abstracts of 500 words maximum, in English, should be sent to joyce.townsend@tate.org.uk for selection by the scientific committee, by 30 October 2006. Poster abstracts should be submitted by the later date of 30 November though acceptance may be possible until 30 December, depending on the numbers received. It is intended to publish fully refereed postprints (Archetype) within 12 months of the conference. For more informations it's possibile to see this brochure (http://www.grupporicerche.it/download/ConservationScience2007.pdf). Incontri al museo Paleontologico "Giulio Maini" di Ovada 13/04-25/05/2007 Segnalato da: Simone Lerma L'Associazione Calappilia, in collaborazione con il Comune di Ovada, organizza un secondo ciclo di conferenze "Incontri al Museo - Primavera 2007" dedicato a varie tematiche nell'ambito delle discipline umanistiche come da programma allegato. Come di consueto, la sede di tutti gli incontri sarà la sala conferenze del Museo Paleontologico "Giulio Maini" in Via Sant'Antonio, 17 ad Ovada. Speriamo nella Vostra gradita presenza e contiamo sulla Vostra collaborazione per la più ampia diffusione dell'iniziativa. Per maggiori informazioni è possibile scaricare la brochure informativa (http://www.grupporicerche.it/download/IncontriMaini.pdf). Evaluating Safety and Significance 31/05/2007 Segnalato da: Gianluca Pesce With increasing global interest in architectural heritage conservation worldwide it is essential to open the debate on more inclusive definitions of significance and on more articulated concepts for safety and for acceptable and reliable technologies, in an attempt to reconcile and integrate further the activity of all the professions involved in conservation. The main aim of VI International Conference of Structural Analysis of Historical Construction is to promote this debate on an international scale, by the exchange of knowledge and approaches among researchers and practitioners in the different professions involved in conservation and from diverse cultural backgrounds. Novel methodologies for assessment and evaluation and for repair and preservation, together with internationally renowned case studies will form the subject of keynotes lectures. Original papers are invited for submission under the following themes: 1) definition of significance and attribution of value; 2) historical aspects and documentation; 3)novel conservation engineering technologies, restoration and strengthening; 4) use of traditional, alternative and innovative materials; 5) codes and guidelines for safeguarding safety and significance; 6) vulnerability to natural hazards and retrofitting; 7) monitoring, non destructive evaluation and testing; 8) assessment and analytical techniques; 9) conservation practice; 10) experimental studies. Authors interested in presenting a paper should submit an extended abstract (400-600 words) before 31st May 2007. Contributions must be in English and must include the contacting author details (affiliation, address, telephone, fax, and e-mail). The abstracts must be submitted via the electronic submission form at the conference website. For more informations: http://conference.bath.ac.uk/sahc08. 2° Convegno Nazionale "Federico Halbherr" 31/05/2007 Segnalato da: Caterina Pisu Si informa che sono aperte le iscrizioni al Call for Papers per la partecipazione di giovani studiosi al 2 Convegno Nazionale "Federico Halbherr" per i giovani Archeologi. Il Convegno si svolgerà dal 3 al 5 ottobre 2007 presso la sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma, p.le Aldo Moro 7. Possono partecipare tutti i Laureati, gli Specializzati e i Dottori di Ricerca a non più di cinque anni dal conseguimento del titolo, i Laureandi, gli Specializzandi e i Dottori di Ricerca che discuteranno la Tesi entro il 30 aprile 2007. I lavori dovranno essere inediti, anche estratti dalle proprie tesi di Laurea, di Specializzazione o di Dottorato, e inviati alla Segreteria organizzativa unitamente al proprio curriculum vitae e ad una lettera di presentazione di un docente della propria Università di appartenenza o di altro Referente che abbia una conoscenza approfondita del lavoro presentato dal Candidato. Sono previste sezioni per tutti i settori dell'Archeologia (Classica, Orientale, Preistorica, ecc.), dell'Antropologia dell'Antichità, della Museologia archeologica, della Tutela del Patrimonio archeologico. Come nella prima edizione, i lavori saranno selezionati con l'aiuto di esperti consultati dal comitato scientifico e organizzativo del Convegno. I lavori giudicati migliori saranno premiati durante l'ultima giornata del Convegno. E' prevista la pubblicazione negli Atti di tutti i lavori ammessi. Termine per l'invio dei contributi: 31 maggio 2007. Per maggiori informazioni è possibile vedere all'URL: http://www.laset.it/index_file/page0054.htm. Ciclo di conferenze del grupporicerche 13/04-01/06/2007 Segnalato da: Matteo Sicios Si concluderà venerdì 01 Giugno il secondo ciclo di conferenze organizzato dal grupporicerche della sezione di Genova dell'IISL. Gli incontri si terranno tutti i venerdì pomeriggio alle ore 17:00, presso la sede della sezione di Genova dell'IISL, in via di Sottoripa, 129 r - Genova. Per maggiori informazioni è possibile scaricare la brochure informativa (http://www.grupporicerche.it/download/ConferenzeGrupporicerche07.pdf). =================================================================================================== MOSTRE ED ESPOSIZIONI =================================================================================================== La raccolta archeologica di Augusto Scovazzi 14/04-29/07/2007 Segnalato da: Gian Battista Garbarino Si aprirà il 14 aprile 2007 presso la Sala d'Arte di Palazzo Robellini (Piazza Levi, 5 Acqui Terme) la mostra della "Raccolta archeologica di Augusto Scovazzi". L'evento, curato da Gian Battista Garbarino della sezione di Acqui dell'IISL e da Alberto Bacchetta, rimarrà accessibile al pubblico fino al 29 Luglio con il seguente orario: dal lunedì al venerdì: 9.30-12.30; lunedì e giovedì 16.00-18.00; sabato e domenica: 10.00-12.00 e 17.30-19.30. Per maggiori informazioni è possibile scaricare brochure informativa (http://www.grupporicerche.it/download/MostraAcqui.jpg). =================================================================================================== SCUOLE =================================================================================================== Scuola di Alti Studi Dottorali - La civiltà Comunale 15/05/2007 Segnalato da: CeSCC La Scuola di alti studi dottorali si propone come sede di formazione specialistica avanzata destinata ai giovani studiosi che dedicano le proprie ricerche allo studio della civiltà comunale. La Scuola è promossa dal Centro di Studi sulla civiltà comunale dell'Università di Firenze in collaborazione con il Dottorato di ricerca in Storia medievale dello stesso Ateneo, che da più di vent'anni dedica particolare attenzione al mondo comunale, e ha sede a San Gimignano grazie al sostegno della locale Amministrazione comunale. I corsi, di carattere multidisciplinare, prevedono lezioni su questioni interpretative di ampio respiro tenute da docenti specialisti e seminari tenuti dai partecipanti sui propri temi di ricerca Il IV corso prevede un nucleo di lezioni dedicato alla prima età comunale, gravitante sul XII secolo. Docenti saranno i proff. Anna Benvenuti, Giovanni Cherubini, Antonella Ghignoli, Paolo Grillo, Tiziana Lazzari, Jean-Claude Maire Vigueur, Enrica Neri, Giuliano Pinto, Gabriella Rossetti. Sono ammessi a partecipare dottorandi e dottori di ricerca, diplomandi e diplomati nelle Scuole di specializzazione, assegnisti di ricerca e borsisti post lauream in discipline medievistiche provenienti da qualsiasi sede universitaria italiana e straniera e di qualsiasi nazionalità. La partecipazione alla Scuola è riservata a 14 (quattordici) studiosi, dei quali non più di 3 (tre) appartenenti al Dottorato di ricerca in Storia medievale dell'Università di Firenze, scelti a giudizio insindacabile del Consiglio scientifico del Centro di Studi sulla civiltà comunale per valutazione comparativa dei titoli e dei curricula presentati. Non sono ammessi partecipanti in sovrannumero. La Scuola ha carattere residenziale. Gli ammessi sono tenuti ad assistere con assiduità a tutte le sedute e a svolgere un seminario sulla propria ricerca, secondo il programma ufficializzato all'inizio del corso. Al suo termine sarà rilasciato ai partecipanti un attestato di partecipazione. Si fa riserva di rifiutare l'attestato a coloro che, senza giustificato motivo, non frequentino assiduamente le lezioni. Le domande dovranno essere inviate, in plico postale, al Centro di Studi sulla Civiltà Comunale, Dipartimento di Studi storici e geografici, Università di Firenze, via S. Gallo, 10 – 50129 Firenze, entro il 15 maggio 2007 (farà fede il timbro postale). La comunicazione agli ammessi al Corso sarà effettuata entro il 10 giugno 2007. Per informazioni, rivolgersi a: Centro di Studi sulla Civiltà Comunale, Dipartimento di Studi storici e geografici, Università di Firenze, via S. Gallo, 10 – 50129 Firenze, tel. +39(0)55-275.79.04, e-mail: cescc@unifi.it , url: http://www.dssg.unifi.it/_pim/cescc/. Metodi e pratica dello scavo archeologico 07-25/05/2007 Segnalato da: Gianluca Pesce Argomenti del modulo: Lezioni teoriche e attività pratica di cantiere. Storia della metodologia archeologica. I metodi e le tecniche dello scavo stratigrafico. Organizzazione del cantiere archeologico; tipo di schede per la registrazione dei dati di scavo; impostazione planimetrica dell'area di scavo; metodi di rappresentazione grafica; la documentazione fotografica; il diagramma stratigrafico. Campionature per gli studi paleoambientali e paleoeconomici e per le datazioni archeometriche. Trattamenti, conservazione e gestione dei reperti. Uso delle banche dati georeferenziate. Metodologie di ricerca nei contesti preistorici. Durante lo scavo verranno effettuate inoltre esercitazioni di fotografia, rilievo, classificazione dei materiali, uso della scheda di unità stratigrafica. Coordinatori del modulo: dott.ssa Daniela Gandolfi, prof. Carlo Varaldo. Sede: Bordighera, Centro Nino Lamboglia - Ventimiglia, Area archeologica delle mura settentrionali. Per maggiori informazioni è possibile vedere all'URL: http://www.iisl.it/sima/SIMA2006.htm. =================================================================================================== Informativa ai sensi dell'art. 7 del D.L. 196 30 Giugno 2003 =================================================================================================== I dati personali forniti dagli iscritti alla newsletter del grupporicerche della sezione di Genova dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri sono dati solo su base volontaria e sono utilizzati soltanto per comunicazioni dirette agli stessi e non ceduti ad altri. I destinatari hanno comunque in ogni momento il diritto e la possibilità di potere avere notizia dei dati che li riguardano e che sono in nostro possesso, di chiederne la cancellazione, la correzione, l'aggiornamento. =================================================================================================== Informativa ai sensi della Legge 62/2001 =================================================================================================== Questa newsletter viene aggiornata senza periodicità e soltanto quando necessita segnalare notizie agli iscritti e pertanto non può essere considerata un 'periodico'. 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